Sistema nervoso in burnout: come lo yoga ti aiuta a ritrovare il tuo centro
- Elena Albanese

- 4 mag
- Tempo di lettura: 5 min
Ho bruciato la lista.
Letteralmente. L’ho presa, l’ho guardata, e l’ho buttata via.
Non era un gesto di resa. Era un atto di sopravvivenza.
Avevo due figli piccoli con due anni di differenza. Quando il primo aveva iniziato ad andare al nido, avevo smesso di allattare, stavo riprendendo fiato — ed era arrivato il secondo. E io, che voglio fare tutto: le mie routine di yoga, il lavoro, essere presente, essere una buona madre — non riuscivo a stare dietro a niente.
E diventavo nervosa. Con loro. Con quelle due creature meravigliose che non avevano fatto nulla di male. Io, che voglio essere una madre presente e paziente, ero diventata una pazza isterica che correva da una cosa all’altra spuntando voci su una lista senza mai essere davvero lì.
Facevo tutto. Ma non ero presente in niente.

Quello è stato il mio burnout.
Lo stress è incompatibile con la presenza
L’ho capito quel giorno: lo stress e la presenza non possono coesistere.
Quando il sistema nervoso è in modalità sopravvivenza — sempre allerta, sempre in corsa, sempre con la lista in testa — non puoi essere davvero lì.
Con i tuoi figli. Con te stessa. Con nessuno.
Puoi eseguire. Puoi funzionare. Ma non puoi sentire.
E io volevo sentire. Volevo essere presente in quei momenti piccoli — un abbraccio, una risata, una storia prima di dormire — non viverli come pause tra una voce e l’altra della lista.
La lista mi voleva mostrare ogni istante tutto cio' che mancava, cosa fa fare, da aggiungere, invece io ho capito che non devo vivere sendo le liste, ma ho bisogno di viviere con cio' che c'è, che non e' nella lista ma e' il mio presente.
Così ho bruciato la lista.
E ho iniziato a vivere giorno per giorno. Nel presente. Ogni piccola cosa che riuscivo a fare era un successo. Stare con i miei figli era la priorità. Tutto il resto poteva aspettare.
Non è stato facile. Ma è stato liberatorio.

Cos’è il burnout del sistema nervoso
Il burnout non è solo stanchezza. È uno stato in cui il sistema nervoso — sovraccaricato per troppo tempo — non riesce più a tornare al riposo. Rimane in allerta anche quando non ce n’è bisogno. Anche di notte. Anche in vacanza.
I segnali più comuni:
— Irritabilità sproporzionata alle situazioni: piccole cose che scatenano grandi reazioni
— Incapacità di rilassarsi davvero, anche quando si ha tempo
— Senso di colpa costante per non fare abbastanza
— Ti svegli gia' stanca
— Difficoltà a dormire nonostante la stanchezza
— Sensazione di essere sempre “on”, mai davvero in pausa
— Arrivano herpes, piccole afte etc.. il Sistema immunitario e' debole
Suona familiare? Non sei sola. E non sei “sbagliata”. Il tuo sistema nervoso sta solo cercando di proteggerti da un sovraccarico che è durato troppo a lungo.
Perché lo yoga aiuta il sistema nervoso
Lo yoga agisce direttamente sul sistema nervoso autonomo — quella parte del sistema nervoso che regola la risposta allo stress senza che tu debba pensarci.
Quando pratichi con consapevolezza — respiro lento, movimento intenzionale, attenzione al momento presente, mantra, meditazione — attivi il sistema parasimpatico: quello del riposo, della digestione, della rigenerazione. Il contrario del “combatti o fuggi”.
Cosa cambia concretamente:
🧘♀️ Il respiro rallenta il battito cardiaco. Ogni espirazione lunga manda un segnale di sicurezza al cervello. Il corpo inizia a credere che è al sicuro.
🧘♀️Il movimento scioglie la tensione trattenuta. Il sistema nervoso sovraccarico accumula tensione nei muscoli — spalle, mascella, diaframma. Lo yoga la libera.
🧘♀️La presenza interrompe il loop mentale. Quando sei sul tappetino e senti il corpo, non puoi essere nella lista. Questo di per sé è terapeutico.
🧘♀️La costanza rieduca il sistema nervoso. Non basta una sessione. Ma 10–15 minuti ogni giorno, nel tempo, riportano il sistema nervoso a una baseline più bassa di attivazione.
Pratiche specifiche per il sistema nervoso
Qui ti voglio lasciare degli spunti per attivare il tuo sistema nervoso parasimpatico:
🌙 Respirazione 4-6-8. Inspira per 4 tempi, trattieni per 6, espira per 8. L’espirazione lunga attiva il parasimpatico. Falla prima di dormire o nei momenti di picco.
🌙 Yoga nidra. La pratica del “sonno yogico” è una delle più potenti per il sistema nervoso. 20 minuti equivalgono a ore di riposo profondo. Perfetta nei periodi di esaurimento.
🌙Yin yoga sulle anche e sulla schiena bassa. Le anche portano tensione emotiva accumulata. Tenerle in pose passive per 3–5 minuti permette al sistema nervoso di rilasciare profondamente.
🌙 Legs up the wall (Viparita Karani). Gambe al muro, schiena a terra, occhi chiusi. Cinque minuti in questa posizione abbassano il cortisolo e segnalano al corpo che è il momento di riposare.
🌙 Meditazione della gratitudine. Alla fine della pratica, tre cose per cui sei grata. Non importa quanto piccole. Questo sposta il sistema nervoso dalla modalità minaccia alla modalità sicurezza.
Da schiava della lista a presente nella vita
Quella versione di me che bruciava la lista ha imparato qualcosa di fondamentale: non puoi essere una buona madre, una buona insegnante, una buona versione di te stessa se il tuo sistema nervoso è in costante stato di emergenza.
La cura di te non è un lusso. È il fondamento di tutto il resto.
E quella cura non deve essere perfetta. Non deve essere un’ora di pratica intensa ogni mattina alle 6. Può essere 10 minuti sul tappetino mentre i bambini dormono. Tre respiri profondi prima di rispondere. Gambe al muro la sera, con la musica che ami. Non rispondere al telefono e lasciarlo spento per un po'.
Piccole cose. Ogni giorno. Con presenza.
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Questo settimana ti vorrei invitare alla diretta Instagram con Valeria di @shineandbalanceyoga — 22 anni nel mondo tech, insegnante di yoga e coach per donne che reggono tutto.
Parleremo di stress, perfezionismo e sistema nervoso.
Ecco come si presenta Valeria:
"Per anni ho pensato che fermarmi fosse una perdita di tempo.
Sono un’ingegnera informatica e lavoro da oltre 22 anni in un’azienda tecnologica, in un ambiente ad alta pressione, dove essere lucida, performante e affidabile è la normalità.
Da fuori sembravo una donna forte, sicura di me e sempre sotto controllo. Ma dentro vivevo in uno stato costante di tensione. Non riuscivo a rallentare: anche sul tappetino cercavo solo pratiche intense, impegnative, quasi come se anche lì dovessi dimostrare qualcosa.
Lo stress che trattenevo durante il giorno usciva poi a casa. Bastava un imprevisto nel weekend, con una lista infinita di cose da fare, per farmi esplodere con mio marito e i miei figli. E subito dopo arrivava il senso di colpa, perché stavo lasciando alle persone che amavo di più la parte peggiore di me.
Lo yoga mi ha insegnato il potere della calma: non come assenza di stress, ma come capacità di restare presente, lucida e stabile anche dentro il caos.
Sono diventata insegnante di yoga e oggi aiuto altre donne professioniste a gestire stress e overthinking, ritrovare calma e fiducia in sé stesse, senza dover arrivare al limite per concedersi di respirare."
Ti aspettiamo Mercoledi 6 Maggio alle 19.30 in diretta Istagram e FB.
Se hai delle domande specifiche per Valerie scrivimele in privato!!
Con amore,
Elena – Kalena Yoga




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