La cosa più importante che mi ha insegnato lo yoga
- Elena Albanese

- 3 ago
- Tempo di lettura: 5 min
C'è una frase in un libro che ho letto di recente che mi è rimasta dentro.
"Molti momenti nella vita li ottieni solo se sei disposto a investire il tuo tempo. Non esistono scorciatoie. Tutto ciò che conta richiede tempo."
La dice Guilly al protagonista in Succede sempre qualcosa di meraviglioso di Gianluca Gotto, l'unico libro che ho letto di lui, e che consiglio a chiunque senta il bisogno di rallentare. È un romanzo che attraverso il viaggio e le esperienze di vita del protagonista ti porta, pagina dopo pagina, a realizzare qualcosa di fondamentale: che la vita non è una gara. Che la fretta non è un valore. Che le cose più belle richiedono tempo, e che il tempo, quando lo dai davvero, restituisce qualcosa di meraviglioso.
Quando l'ho letto ho pensato: ma questo è esattamente quello che mi ha insegnato lo yoga.
Lo yoga mi ha insegnato a fermarmi.
Non nel senso di smettere. Nel senso di essere qui, nel corpo, nei pensieri, nell'energia , senza scappare verso il prossimo momento.
All'inizio, quando ho iniziato a praticare, pensavo che lo yoga fosse una questione di flessibilità. Di posture. Di quanto riesci ad andare in profondità in una flessione in avanti.
Poi ho capito che la vera flessibilità che lo yoga allena non è quella dei muscoli. È quella della mente. La capacità di stare, anche quando è scomodo. Anche quando la coscia brucia. Anche quando i pensieri non smettono di girare. Anche quando la vita fa quello che vuole, indipendentemente dai tuoi piani.
Lo yoga mi ha insegnato la calma. La presenza. L'arte di abitare il momento, nel corpo, nei pensieri, nell'energia, senza volerlo cambiare, senza volerlo accelerare.
E questa, credimi, è la lezione più preziosa che potessi ricevere.
Ma perché "correre" è meglio che andare "piano"?
Me lo chiedo spesso.
Chi lo ha deciso? Quando è diventato un valore universale il fatto di fare tutto in fretta? Di essere sempre produttive, sempre pronte, sempre performanti?
Viviamo in un'epoca che celebra il "tutto, subito." La risposta immediata. Il risultato rapido. La gratificazione istantanea. E se non arriva subito, cambiamo, saltiamo, cerchiamo altro.
Ma io mi chiedo: stiamo davvero vivendo? O stiamo solo correndo da un punto all'altro senza mai fermarci a guardare il paesaggio?
La vita non è una gara. Non si tratta di arrivare prima da qualche parte. E sai qual è la destinazione finale? La morte. Ecco perché preferisco godermi il viaggio, con calma, con presenza, con cura, piuttosto che correrci di fretta.
Chi va di corsa tralascia qualcosa. Sempre. Tralascia la cura del proprio corpo. Il tempo di ascoltarsi. Il tempo di curarsi le ferite, quelle fisiche e quelle emotive. Quelle che hanno bisogno di essere integrate. Il tempo di viversi le emozioni intense invece di spingere avanti e fare finta che non ci siano.
Vuoi arrivare alla fine della vita senza averla davvero vissuta? Vuoi guardare indietro e ricordare solo riunioni, notifiche e settimane passate ad aspettare il fine settimana?

La natura non ha fretta. Eppure tutto si compie.
Guarda un tramonto. Guarda un'alba. Guarda una pianta crescere... lentamente, giorno dopo giorno, millimetro dopo millimetro. Guarda un gatto disteso al sole sul divano. Guarda un frutto maturare sull'albero.
La natura è la maestra più grande che esista. Non perché sia spettacolare, anche se spesso lo è, ma perché è sempre, costantemente, completamente presente.
La pianta non si ferma mai. Ma è tutto molto calmo. Non c'è urgenza. Non c'è ansia. C'è solo il processo, lento, costante, inesorabile.
E il risultato? Meraviglioso.
L'anno scorso in Costarica per 5 mesi, io mio marito e i miei figli, abbiamo vissuto nella calma, senza fretta. Non avevamo lavoro ne scuola. La natura li e' dominante, e tutto e' calmo, ha dei tempi dilatati. le persone, le situazioni. . Il mare fa quello che vuole. Che il vento cambia direzione quando decide lui. La pioggia cade, Che il sole tramonta ogni sera con una lentezza che sembra quasi un invito, fermati, guardami, questo momento non tornerà.
Quando sei calma e presente, davvero presente, succede qualcosa di straordinario. Inizi a percepire. Le energie degli altri. Le tue. Le situazioni profonde dentro e fuori di te. La tua vera sostanza, quella che non ha niente a che fare con quello che fai, con quello che produci, con quello che mostri al mondo.
La tua vera sostanza si percepisce nella calma. Nel silenzio. In quei dieci minuti al giorno in cui non fai niente. In cui sei semplicemente, e meravigliosamente, te stessa.
Un consiglio pratico per imparare ad essere più paziente?
Smetti di vivere la vita come una prestazione.
Inizia a viverla come un viaggio.
Un'esperienza che ogni giorno, ogni singolo giorno, ti insegna qualcosa. Ci sono migliaia di tappe. Migliaia di momenti. E ognuno conta.
Adesso, mentre leggi questo articolo, stai respirando. Forse stai realizzando qualcosa. Forse qualcosa si sta muovendo dentro di te, un pensiero, un'emozione, una piccola intuizione.
Questa è la tua realtà adesso. Questo momento. Questo respiro.
E se ti sembra che non stia succedendo niente?
Sta sempre succedendo qualcosa. Sempre. Il fiume scorre, anche quando non lo vedi, anche quando non lo senti. La vita si muove, anche nei momenti in cui sembra ferma. Anche nei momenti di noia, di attesa, di apparente vuoto.
Non opporti. Non impuntarti. Non aspettarti per forza qualcosa di eclatante.
Scorri con la vita. Fidati del processo. Lascia che le cose arrivino nel momento giusto.
Kālena nel momento giusto.. mai nome fu mai azzeccato per il mio Cerchio di yoga.
E lo yoga? Lo yoga mi ha dato gli strumenti.
Mi ha insegnato a stare nel momento presente, con il corpo, con il respiro, con la mente. Mi ha insegnato che la calma non è assenza di movimento. È la qualità con cui ti muovi. Con cui pensi. Con cui vivi.
Mi ha insegnato che prendersi cura di sé non è egoismo. È salute. È responsabilità. È l'atto più importante che puoi fare, per te, e per tutti quelli che ami.
So che è difficile. Siamo sopraffatti dagli impegni, dalle notifiche, dalle aspettative, nostre e degli altri. Il momento per noi sembra sempre l'ultimo della lista. Ma non esiste un momento perfetto per iniziare a prendersi cura di sé. Esiste solo adesso.
Un invito, non un'aggiunta alla tua lista.
Ho creato una morning routine che condivido con chi vuole iniziare a costruire questo spazio quotidiano.
Non te la propongo come un'altra cosa da fare. Non è una lista di compiti. È un modo per prendere del tempo di qualità per te, ogni mattina, prima che il mondo inizi a chiederti cose, per fare qualcosa che ti alimenti energeticamente. Per fare scelte consapevoli verso ciò che vuoi essere. Per costruirlo, ogni giorno, un piccolo passo alla volta.
Perché le cose più belle richiedono tempo. E tu meriti di dartelo.
Amore e Luce,
Elena
Kalena Yoga 🙏

"Succede sempre qualcosa di meraviglioso,
se impari a fermarti abbastanza a lungo da vederlo."




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