Il dialogo con noi stesse : la relazione più importante della nostra vita
- Nicoletta Alasia

- 29 giu
- Tempo di lettura: 3 min
C’è una relazione che attraversa ogni momento della nostra vita, spesso senza che ce ne accorgiamo: quella che abbiamo con noi stesse. È una relazione fatta di parole silenziose, di frasi ripetute mille volte nella testa, di giudizi che ci diamo in automatico che diventano familiari.
Questo è il dialogo interiore - che tutti noi abbiamo - che plasma il modo in cui ci percepiamo, il modo in cui abitiamo il corpo, il modo in cui ci muoviamo nel mondo.
Per molte donne, questa voce non è neutra né gentile: è una voce critica, esigente, a volte dura. Dice che non siamo abbastanza, che il corpo dovrebbe essere diverso, che dobbiamo controllarci di più, che non possiamo permetterci di volerci bene, di dirci che siamo belle. Ed è paradossale pensare che spesso ci rivolgiamo a noi stesse con una severità che non useremmo mai con una persona che amiamo.
Questo dialogo diventa ancora più intenso quando il corpo è più visibile, più “esposto”, come accade in estate. I vestiti scoprono la pelle, ci si mostra con meno strati di vestiti addosso, lo sguardo - nostro e altrui - sembra posarsi con più insistenza (sottolineo sembra siccome spesso sono molti più i film mentali che ci facciamo, che quello che realmente è, perchè siamo sinceri: quante volte ti è capitato di dire: “Come si vede che quella ragazza ha preso 2 kg!” o “ si vede proprio che ha la cellulite!”).

La cosiddetta “prova costume” non è solo un momento stagionale, ma un amplificatore di ungiudizio che riattiva vecchie ferite e vecchi schemi, soprattutto per chi ha o ha avuto una relazione complessa con il cibo e con il proprio corpo. In questi momenti il corpo rischia di trasformarsi in un oggetto da correggere, da controllare, da migliorare, e il dialogo interiore si fa ancora più duro, più insistente, più invasivo.
È qui che lo yoga può diventare uno strumento potente di riconnessione. Non come pratica estetica o di performace fisica, ma come spazio di ascolto. Sul tappetino impariamo lentamente a tornare al sentire, a riconoscere le sensazioni senza giudicarle, a stare con ciò che c’è invece di volerlo cambiare subito.
Lo yoga ci invita a sostituire il controllo con la presenza e la critica con la curiosità. E, passo dopo passo, ci offre la possibilità di trasformare anche il dialogo interiore: non imponendo frasi positive forzate, ma coltivando un linguaggio più gentile, più umano, più vero.
Cambiare il modo in cui ci parliamo non risolve tutto, ma può cambiare la percezione che abbiamo di noi stesse, apre uno spazio di sicurezza dentro di noi. Ed è spesso in quello spazio che il corpo può finalmente sentirsi ascoltato, e non più combattuto.
Nel mio lavoro invito spesso a iniziare da qui, da una “semplice” domanda da porsi, sincera, senza cercare una risposta “giusta”:
Ti fa più strano dirti che ti ami/ti piaci, o dirti che ti odi/non ti piaci?
Questa domanda spesso rivela molto della relazione che abbiamo con noi stesse, con il nostro corpo e con il modo in cui lo abitiamo. E può diventare l’inizio di un ascolto diverso, più rispettoso, più presente.
Nei momenti in cui senti emergere giudizio o severutà, fermati un istante, fai un respiro e prova semplicemente a sostituire quella critica con presenza.
Non devo piacermi, ma posso starmi accanto
mentre non mi sento bene con me stessa.
È un allenamento quotidiano, fatto di piccoli ritorni al corpo e all’ascolto. Lo yoga ci ricorda proprio questo: la relazione con noi stesse non nasce dalla perfezione, ma dalla continuità del prendersi cura. E ogni volta che scegli di parlarti con un po’ più di gentilezza, stai già cambiando il modo in cui abiti il tuo corpo e la tua vita.
Continuiamo questa conversazione insieme.
Giovedì 2 luglio sarò in diretta su Instagram con Elena di Kalena Yoga, per un'intervista che esplora più a fondo questi temi: il dialogo interiore, il rapporto con il corpo, la prova costume e come lo yoga e la consapevolezza possono diventare strumenti potenti di riconnessione con noi stesse.
Sarà uno spazio di ascolto, di verità, di condivisione, per tutte le donne che sentono che è arrivato il momento di parlarsi con più gentilezza.
📱 In diretta IG su @kalena_yoga_ e @ilmiospazyo
🗓 Giovedì 2 luglio, ore 21.00 orario nelle storie
Ti aspetto
Nicoletta




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